A causa dell’emergenza Coronavirus il settore immobiliare ha subito un duro colpo anche per quanto riguarda sfratti e pignoramenti. Secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno le regioni più colpite sono Lombardia e Veneto, dove pendono più di 40mila richieste di esecuzione, ma il problema concerne tutta Italia. Per questo motivo sono state avanzate nelle ultime settimane diverse proposte per fermare al più presto i procedimenti di sfratto. Bisogna dunque tenere conto che l’esecuzione degli sfratti o il rilascio delle prime case di abitazione pignorate potrebbero riguardare anche persone che sono già positive al contagio o esporre i componenti del nucleo familiare sfrattato al virus. L’urgenza del provvedimento di sospensione è a tutela dei soggetti più deboli che possono far parte dei nuclei famigliari quali minori, anziani e persone con disabilità. La forza pubblica, inoltre, di norma utilizzata nelle esecuzioni a controllo e attuazione di queste misure in questi giorni è costantemente impegnata a fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. Diverse Regioni, tra cui Umbria e Toscana, hanno già preso a carico le numerose richieste posticipando i procedimenti a fine marzo, con la possibilità di derogare ulteriormente ai primi giorni di aprile.