Il governo è ancora al lavoro sul Decreto di Aprile, definito dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, “una manovra espansiva imponente, di una entità mai raggiunta dal dopoguerra ad oggi”. Le principali novità saranno rappresentate nell’ambito di intervento sulle misure fiscali e per il pacchetto lavoro. Di seguito, punto per punto, le principali misure sul tavolo di discussione attese nel nuovo provvedimento:

  • Bonus 800 euro Inps per autonomi: il bonus da 600 euro passa a 800 euro, ma a poterlo richiedere sono coloro che nel 2019 abbiano dichiarato un reddito non superiore ai 35 mila euro lordi. L’aumento del sostegno vedrà il rifinanziamento della misura con ulteriori 7 miliardi. Da maggio invece verranno applicati i nuovi paletti selettivi.
  • Reddito di emergenza (Rem): si tratta dell’aiuto al reddito per tutti quei lavoratori esclusi dagli altri ammortizzatori sociali: circa 2,5 milioni di persone. A loro andranno per due mesi 500 euro che verranno assegnati in base alla fascia di reddito Isee.
  • Cig prolungata di 9 settimane: la cassa integrazione è già stata chiesta per un lavoratore dipendente su due. Il Decreto di Aprile prevede un rifinanziamento della cassa integrazione d’emergenza ordinaria e in deroga, rivolta anche alle piccole aziende con meno di 5 dipendenti. Il Cura Italia prevedeva una durata di massimo 9 settimane, la nuova misura allunga di altre 9 divise in due step: prima un finanziamento di 5 settimane, poi di altre 4, grazie a un rifinanziamento di 15 miliardi, di cui 13 per la cig e il resto per i fondi di solidarietà.
  • Due mesi in più alla Naspi, indennizzo a colf e badanti: con un finanziamento di poco inferiore al miliardo di euro, si allunga l’indennità di disoccupazione per chi ha perduto l’impiego; mentre le colf e le badanti regolarmente assunte e che non hanno lavorato in questi mesi a causa del Covid-19, potrebbero ricevere tra i 200 e i 400 euro calcolati sul monte ore del contratto.
  • Prorogato lo stop ai licenziamenti per altri due mesi: il blocco è previsto fino al 18 maggio, ma il governo è al lavoro per estendere lo stop ai licenziamenti collettivi e individuali per motivi economici fino a fine emergenza, 31 luglio.
  • Prorogati i congedi e il Bonus baby sitter: per i congedi saranno previsti ulteriori 15 giorni fino a settembre, retribuiti al 50% per figli minori di 12 anni (il limite di età non si considera nel caso di figli con disabilità). Per i genitori di figli dai 12 ai 16 anni il congedo non è retribuito. Il bonus da 600 euro comprende anche le coppie che lavorano in smart working e viene erogato dall’Inps mediante il Libretto Famiglia.