È stato approvato in Consiglio dei Ministri il “Decreto Rilancio”. Il provvedimento, 464 pagine e 256 articoli, proverà a rilanciare l’economia duramente colpita dall’epidemia da Covid-19, per un totale di 55 miliardi euro.

Nel dettaglio, le principali misure contenute dal nuovo decreto:

  • Bonus autonomi da 800 a 1.000 euro
    Confermati i bonus da 800 euro per le partite Iva e i collaboratori. Per gli autonomi si sale fino a 1.000 euro, per chi dimostra di avere avuto perdite di fatturato fino al 33%.
    Esteso il bonus fino a 600 euro per colf e badanti. Previsto anche il reddito di emergenza per chi non ha altri sostegni e ha un reddito basso con Isee fino a 15 mila euro: il bonus dovrebbe essere per due mesi e va dai 400 euro per i singoli, fino agli 800 euro per nucleo familiare.
  • Sgravio fiscale del 110% per l’efficienza energetica degli edifici
    Tale sgravio è riferito alle spese sostenute dal primo luglio 2020 fino al 31 dicembre del 2021, per la realizzazione di interventi antisismici sugli immobili e di riqualificazione energetica. Il recupero avverrà in 5 quote annuali, di importo uguale, da portare in detrazione al momento di compilare la dichiarazione dei redditi. Ci sarà però la possibilità di cedere l’intero credito alla ditta che ha eseguito i lavori. A sua volta la ditta potrà recuperarlo, utilizzando la somma in compensazione per il pagamento dei tributi a proprio carico.
  • Bonus baby sitter raddoppia a 1.200 euro. Congedi parentali pagati al 50%
    Un contributo fino a 1.200 euro per la babysitter, raddoppiato rispetto ai 600 euro stanziati dal Cura Italia. Il bonus baby sitter sarà spendibile anche per centri estivi e servizi per l’infanzia. Previsto anche un fondo da 150 milioni di euro, da dare ai Comuni, anche in collaborazione con istituti privati, per potenziare i centri estivi diurni, i servizi socio-educativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.
  • Smart working per famiglie con figli sotto i 14 anni
    Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, che hanno almeno un figlio minore di anni 14 (a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore) hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi previsti dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, e a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
  • Bonus vacanze e cancellazione Imu per gli alberghi
    Per dare sostegno alle imprese alberghiere è stato previsto di cancellare il versamento della rata Imu del prossimo 16 giugno, a condizione tuttavia che i possessori degli alberghi siano anche i gestori. La norma vale anche per gli stabilimenti balneari, marittimi, lacuali e lacustri.
    Previsto inoltre un incentivo sotto forma di«bonus vacanze» di 500 euro destinato alle famiglie, con un reddito Isee non superiore a 40 mila euro, che decidono di soggiornare in una struttura ricettiva in Italia.
    Il bonus è pari a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150 euro per quelli composti da una sola persona.
  • Bonus bici e monopattini da 500 euro
    Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico, è previsto un buono mobilità per i residenti maggiorenni nei Comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti per l’acquisto di bici, anche a pedalata assistita, segway, hoverboard, monopattini e monowheel, ma anche per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale, esclusi quelli mediante autovetture, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2020.
    La necessità è quella di ridurre la presenza delle persone sui mezzi pubblici.
    Infine, i Comuni avranno facoltà di prevedere corsie riservate per bici e monopattini, ricavandole sulle carreggiate esistenti.
    La misura stanzia ulteriori 50 milioni di euro per l’anno 2020, per un totale di 120 milioni di euro.
  • Bonus rottamazione auto e motocicli inquinanti
    Al fine di ridurre le emissioni climalteranti, ai residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria (a causa dei livelli alti di polveri sottoli) che rottamano dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, è riconosciuto, nei limiti della dotazione del fondo, un “buono mobilità”, cumulabile con quello per la bici, pari a 1.500 euro per ogni autovettura e 500 euro per ogni motociclo rottamati.
    Il buono sarà spendibile, anche dai famigliari conviventi, nei successivi tre anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, per quello di biciclette anche a pedalata assistita, e di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica.
  • Bonus mobilità e rimborso abbonamenti bus-metro-treni
    Chi ha un abbonamento in corso di validità durante il periodo interessato dal lockdown può dichiarare, sotto propria responsabilità, di non aver potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio e chiederne dunque il ristoro, che avverrà entro 15 giorni dalla ricezione della domanda, sotto forma di un voucher, di importo pari all’ammontare dell’abbonamento, per i giorni non usufruiti e da utilizzare entro un anno dall’emissione. In alternativa, il titolare può prolungare la durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.
  • Sospensione Irap e rinvio delle scadenze con il fisco a settembre
    Per tutte le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro è stato stabilito di cancellare il versamento dell’Irap fissato per il prossimo 16 giugno. L’abbuono dell’imposta consente così di eliminare il saldo acconto. La misura vale circa 4 miliardi e, rispetto alla versione iniziale, non prevede più come condizione la perdita di almeno il 33% di fatturato nel 2020, rispetto al 2019.
    Viene inoltre posticipato al prossimo 16 settembre il pagamento di ritenute, Iva e contributi previdenziali, atti di accertamento, cartelle esattoriali.
  • Abolizione Imu di giugno
    Altra novità in arrivo l’abolizione del versamento della prima rata dell’Imu, in scadenza sempre il prossimo 16 giugno, per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D/2, vale a dire gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate. La norma prevede la stessa agevolazione anche per gli stabilimenti «balneari, marittimi, lacuali, fluviali e termali» e mira a sostenere un settore particolarmente colpito dalle conseguenze della pandemia.
  • Altre 9 settimane di Cassa Integrazione
    La Cassa Integrazione e l’assegno del fondo di integrazione salariale con la causale Covid-19 potranno essere concessi per ulteriori 9 settimane, oltre alle 9 già previste dal precedente decreto legge “Cura Italia”. Di queste ulteriori 9 settimane, 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, mentre le ultime 4 esclusivamente nei mesi di settembre e ottobre. Con il decreto “Rilancio” verrà inoltre semplificata la procedura, in particolare della cassa integrazione in deroga, in modo che la stessa sia pagata entro 30 giorni.
  • Aiuti a fondo perduto: fino a 50 mila euro alle aziende in difficoltà
    Un aiuto a fondo perduto, da un minimo di mille fino a un massimo di 50 mila euro, potrà essere erogato con un bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate. La misura sarà riservata alle aziende che nel 2019 avevano un fatturato fino a 5 milioni di euro. L’intervento scatterà in caso di perdite di fatturato tra aprile 2019 (di piena attività) e aprile 2020 (totale lockdown). Il sostegno arriverà con un bonifico a chi ha avuto perdite per almeno 1/3 del fatturato.
  • Scuola, nuove assunzioni: 16 mila docenti in più
    Il decreto “Rilancio” stanzia quasi un miliardo e mezzo di euro per far ripartire la scuola. E porta una buona notizia per la stabilizzazione dei precari, con la creazione di 16 mila posti in più per il ruolo di docente a settembre, per un totale di 32 mila posti aggiuntivi, all’avvio del nuovo anno scolastico. Metà delle nuove assunzioni saranno fatte attraverso il concorso ordinario; altre 8 mila, attraverso concorso straordinario. Per assicurare la ripresa dell’attività in condizioni di sicurezza aumenta di 331 milioni il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche.
  • Sanità, in arrivo 1,4 miliardi per potenziare le terapie intensive
    Per la Sanità il decreto “Rilancio” prevede uno stanziamento di circa 3,25 miliardi di euro. Le risorse serviranno a potenziare le terapie intensive, attraverso 3.500 nuovi posti letto (+115%), a cui andranno ad aggiungersi 4.200 nuovi posti nelle strutture di tipo semintensivo. L’intervento vale circa 1,4 miliardi. Il ministro della Sanità, Roberto Speranza, ha annunciato inoltre l’assunzione di 9.600 infermieri e il potenziamento dell’assistenza territoriale, voci che assorbiranno ulteriori 1,2 miliardi.
  • Un miliardo per il reddito di emergenza
    Ammonta ad un miliardo lo stanziamento previsto per il reddito di emergenza. In particolare, è autorizzato un limite di spesa di 954,6 milioni per il 2020, da iscrivere su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del Lavoro, denominato «Fondo per il Reddito di Emergenza», oltre a 5 milioni per gli oneri per la stipula della convezione con l’Inps. L’importo del Rem sarà tra i 400 e gli 800 euro mensili per un bimestre. Le domande andranno presentate entro giugno. Le norme prevedono limiti di reddito e di patrimonio ed escludono i detenuti.
  • Regolarizzazione di braccianti, colf e badanti
    La richiesta può arrivare tanto dal lavoratore quanto dal datore di lavoro, che chiede l’emersione di un rapporto di lavoro non regolare. Nel primo caso, i cittadini stranieri con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, possono richiederne uno temporaneo di 6 mesi. Se entro quel termine otterranno un contratto di lavoro, il permesso verrà convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Nel secondo caso, è il datore di lavoro che presenta l’istanza di emersione del lavoratore, indicando la durata del contratto di lavoro e la retribuzione, non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo. Per ogni lavoratore il datore di lavoro deve pagare 400 euro più una somma forfettaria a titolo retributivo, contributivo e fiscale. L’istanza di rilascio del permesso di soggiorno temporaneo (alla questura) e quella di emersione (Inps e sportello unico per l’immigrazione) vanno presentate dal 1° giugno al 15 luglio.
  • Lavoro a termine, rinnovi più facili
    Sono circa 300 mila al mese i contratti a termine in scadenza.
    Il Governo ha introdotto la possibilità di prorogare i contratti, senza precisare la causale, derogando così al decreto Dignità, come convertito in legge.

  • Pignoramenti, arriva lo stop
    Il decreto sospende i pignoramenti su stipendi e pensioni e prevede lo slittamento a settembre della ripresa dei versamenti sospesi per i mesi colpiti dalla pandemia. Sale il limite delle compensazioni dei crediti fiscali fino ad un milione di euro. In arrivo anche misure di sostegno per le startup innovative per convogliare capitale di rischio.